Recensioni e voti: perché sembra tutto bellissimo? - Hydrogen Code
agosto 7, 2018

Ci prepariamo per le vacanze o per il weekend, diamo un’occhiata al posto dove andremo e alle recensioni di luoghi e locali. Immediatamente l’ottimismo per l’economia del nostro paese ritorna: una buona metà dei locali ha recensioni eccellenti, e se non ha cinque “stelle” o “pallini” pieni, ci si avvicina molto. Scegliamo uno di questi posti meravigliosi e prenotiamo.
Quando arriviamo, la sorpresa: il posto da cinque stelle è un locale ordinario. A posto, pulito, con il personale cordiale, ma nulla di eccezionale. Eppure online aveva cinque stelle piene. Perché?
 

Le recensioni online sono tutte sbagliate?

Dopo che siamo incappati un paio di volte nella scenetta di cui sopra, il dubbio ci avrà sicuramente sfiorato. E i media tradizionali, hanno con le interazioni online lo stesso livello di familiarità che abbiamo noi con le tecniche di caccia degli aborigeni australiani fanno il resto, fomentando dubbi e raccontando di compravendite di recensioni a ogni piede sospinto.
La differenza fra realtà e narrazione però è così evidente che merita giusto un accenno. Sì, esiste la compravendita delle recensioni. No, non è efficace né conveniente, e lo sa chiunque non sia un principiante.
Ma allora, perché le recensioni sono così sfasate?
 

Le recensioni online non funzionano? La colpa è nostra

Nostra in senso lato, cioè di tutti gli utilizzatori della piattaforma. Dei clienti dei locali, perché, come abbiamo già detto, tutti noi tendiamo a dare le nostre valutazioni per assoluti: o è il locale più bello della terra, o è la peggiore bettola che la storia ricordi.
In tutti gli altri casi tendiamo a passare oltre: alzi la mano chi, esclusi gli appassionatissimi, ha recensito il bar più o meno anonimo in cui ha mangiato un’insalatona senza infamia e senza lode durante una trasferta di lavoro.
Ma la colpa degli utenti-clienti è anche nelle scelte: per diverse ragioni, tendiamo a non guardare neanche o comunque non soffermarci troppo sui locali le cui recensioni sono meno che eccezionali. Anche quando dobbiamo ancora pranzare alle 14.30, siamo in una zona che non conosciamo ed è il 10 di agosto a Milano.
 

Anche i gestori dei locali però hanno le loro colpe

Questo è un problema principalmente italiano o comunque latino. In un contesto in cui molte attività sono ancora gestite direttamente dal proprietario, la valutazione è quasi una cosa personale, e dare un voto che non sia eccezionale viene vissuto quasi come un affronto alla persona, anche quando si tratterebbe semplicemente di essere oggettivi. Il marketing fa il resto: locali che offrono sconti, omaggi, o la semplice gratitudine imperitura in cambio di una recensione “a cinque stelle” generano la situazione che tutti abbiamo imparato a conoscere, in cui locali buoni ma oggettivamente non eccezionali surclassano attività di qualità e categoria superiore ma meno abili nelle pubbliche relazioni.
 

Come possiamo usare le piattaforme di recensioni online in modo vantaggioso allora?

Come abbiamo visto, abbiamo già dedicato un post a una serie di consigli utili. Un altro trucco che possiamo mettere in pratica è quello di verificare anche su altre piattaforme con recensioni cosa succede. 
Questo ci dovrebbe permettere, quantomeno, di “schivare” il fuoco di fila di fan, amici e frequentatori abituali. Molto spesso, infatti, chi “fa da sé” la promozione del proprio locale, si concentra solo sulla piattaforma che ritiene più importante.
Se vogliamo spingerci un po’ oltre, possiamo anche provare a iniziare noi stessi un piccolo cambiamento, iniziando a dare recensioni in modo più oggettivo. E considerare che, altrettanto oggettivamente, dovremmo guardare con occhio diverso anche i locali con tre o quattro “stelle” che, nelle intenzioni degli sviluppatori, dovrebbero rappresentare un locale nella media e un ottimo locale. Le cinque stelle dovrebbero essere riservate alle realtà che si contraddistinguono realmente per qualche motivo.